Nebulose

 

IC 1848: Nebulosa Anima 
Ecco la parte orientale della nebulosa "Embrione" o "Anima" catalogata come IC1848. E' la parte della testa più ricca di dettagli. La ripresa con i filtri H-alpha, O-III e S-II evidenziano strutture particolari che ricordano i "pilastri della creazione" nell'Aquila in cui le aree scure sono associate a protostelle. La loro formazione é data dall'azione del vento stellare delle stelle giganti poste in prossimità. Versione in BN con filtro H-alpha e quella elaborata con la tecnica dell'Hubble palette SHO

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 29 ore divise in
H-alpha: 59 x 1200 sec.
S-II: 9 x 1200 sec. binning 2x2
O-III: 19 x 1200 sec. binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 1499 - Nebulosa California 
Parte centrale della grande nebulosa nel Perseo chiamata California e catalogata come NGC 1499. Come al solito il cielo poco trasparente dalla postazione ha costretto ad esporre per parecchio tempo, tanto da accumulare pose fino a oltre 100000 secondi nei filtri L, R, G, B, H-alpha, SII, OIII. A lato le tre versioni per meglio apprezzare questo spettacolare oggetto quasi esclusivamente fotografico, un filtro H-beta sarebbe necessario per la sua osservazione nel visuale. La versione SHO é quella che meglio rappresenta quella nuvola fumosa di gas di idrogeno, zolfo ed ossigeno, che sembra l'evolversi di un cumulonembo





Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale (per l'immagine in tutti i canali) di 27 ore e 57 minuti divise in
L: 45 x 600 sec.
RGB: 13 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 20 x 900 sec. + 6 x 1200 sec.
O-III: 16 x 900 sec. binning 2x2
S-II: 17 x 900 sec. binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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LBN 331 
Immagini acquisite in questi due anni nel rosso dell'H-alpha e a colori che mostrano i delicati filamenti nebulosi che circondano la stella 32 Cyg (stella binaria variabile catalogata come V1488 Cyg con periodo di 1147 giorni) forse responsabile dell'emissione della nebulosa, ma altri parlano di resto di supernova. Catalogate anche le varie parti come DWB 179, 178, 177, 172, (da sinistra a destra), sembra la nebulosa Velo con la mancanza dell'ossigeno ionizzato. Siamo a nord-ovest di Deneb in una zona ricca di queste emissioni in H-alpha. L'immagine relativa alla posizione é presa dal web

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 30 ore e 25 minuti ore divise in
L: 20 x 600 sec.
RGB: 30 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 13 x 1800 sec. + 19 x 1200 sec. + 9 x 900 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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B 343 - DWB 35 - DWB 41 
La costellazione del Cigno é ricca di nebulose di idrogeno ad emissione e anche di polveri scure che assorbono la luce che le sta dietro. Qui siamo nei pressi della stella Sadr, il centro del Cigno e la nube scura catalogata B 343 risalta dal rosso idrogeno di sfondo come anche la più piccola B 344 sulla sinistra. Sparse per il fotogramma nebulose ad emissione ricche di intrecci filamentosi, si riconoscono le DWB (Dickel, Wendker, Bieritz) 35 e 41

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 14 ore e 25 minuti divise in
L: 25 x 600 sec.
RGB: 10 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alfa: 1. x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-132 
Sh2-132 é una estesa nebulosa a emissione visibile nella costellazione del Cefeo lungo il piano della Via Lattea; si trova a una distanza di circa 3200 parsec (quasi 10.400 anni luce), si trova all'interno del braccio del Perseo nella regione di Cepheus OB1, un'associazione OB ampia e luminosa. Le stelle responsabili della ionizzazione dei suoi gas sono molto calde e massicce. Si ritiene che nella nebulosa si siano verificati dei passati processi di formazione stellare; attualmente questi processi sembrano essere sospesi poiché non c'é traccia di attività recenti.
Le tre immagini allegate mostrano la visione della nebulosa nei colori naturali (LRGB), incrementando il segnale con il filtro H-alpha (HLRGB) e con la palette di Hubble utilizzando il filtro dello zolfo (S-II) per il canale rosso, l'H-alpha (H) per il canale verde e l'ossigeno ionizzato (O-III) per quello blu





Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale (per l'immagine in tutti i canali) di 10 ore e 31 minuti divise in
L: 10 x 600 sec.
RGB: 4 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 13 x 900 sec.
O-III: 7 x 1200 sec. binning 2x2
S-II: 5 x 1200 sec. binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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IC 417 e NGC 1931 
Doppia nebulosa ad emissione e riflessione che si trova all'interno del pentagono dell'Auriga. La grande IC 417 é detta anche nebulosa Ragno che prende la Mosca (NGC 1931), quest'ultima nota anche come Piccola Nebulosa di Orione per la presenza al suo centro di quattro giovani stelle calde che assomigliano al Trapezio di M 42. A me sembra anche una Trifida un po' deformata. Interessanti anche quelle zone azzurre che circondano il Ragno. Entrambe sono intense regioni di formazione stellare

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 20 minuti divise in
L: 22 x 600 sec.
RGB: 10 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alfa: 8 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

B 33: la nebulosa Testa di Cavallo 
Ecco un'altra immagine della nebulosa B33, nota col nome di Testa di Cavallo, ripresa con un riflettore Newton sotto cieli "quasi cittadini". Resa visibile grazie al contrasto con la nebulosa ad emissione IC 434, si trova nella cintura di Orione tra le stelle Alnitak (
z Orionis) e s Orionis. Sotto a sinistra della Testa di cavallo c'é la piccola nebulosa azzurra a riflessione NGC 2023 e sotto la stella luminosa Alnitak la nebulosa Flame (NGC 2024)

Riflettore Newton 200/1000 ed EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore e 48 minuti

Foto ed elaborazione di Roberto Patrini

 


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NGC 2237: Nebulosa Rosetta 
In attesa di riprendere i file di luminanza e colore, ho elaborato quelli in banda stretta che a mio avviso evidenziano meglio le varie strutture interne di questa gigantesca nebulosa diffusa situata nella costellazione dell'Unicorno. É particolarmente ricca di idrogeno ed ossigeno ionizzato (la parte azzurra) ed al suo interno sono presenti delle piccole zone di polveri scure denominate "Globuli di Bok" o Glob (segnate nell'immagine annotata quelli più grandi di 4" d'arco). Gli astronomi dicono che queste fredde (-257°C) e dense nubi di gas e polveri sono le migliori candidate come regioni di intensa formazione stellare. Al centro un ammaso di stelle brillanti (NGC 2244) che con la loro radiazione ultravioletta eccitano il gas della nebulosa portandolo ad emettere luce rossa. Infatti nelle immagini a colori naturali é tendenzialmente tutta rossa.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 12 ore divise in
H-alfa: 9 x 1200 sec.
S-II: 13 x 1200 sec. binning 2x2
O-III: 14 x 1200 sec. binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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NGC 2174: Nebulosa Testa di Scimmia 
La costellazione di Orione é ricca di grandi e famose nebulose, qui siamo vicini al confine con quella dei Gemelli e mostra un ammasso aperto (NGC2175) che potrebbe essere il responsabile della ionizzazione della nube di idrogeno (NGC 2174) rendendola luminescente, di sicuro lo é la stellona centrale blu HD 42088. Tutta la nebulosa prende il nome anche di "Testa di scimmia" per la somiglianza al capo del primato.
L'immagine monocromatica ripresa nella luce dell'Halpha mette in evidenza anche le propaggini più deboli.
La versione in Hubble palette ottenuta sommando riprese in S-II (zolfo ionizzato), O-III (ossigeno ionizzato due volte) e H-alpha mostra dettagli contrastati che la semplice tecnica RGB non é in grado di evidenziare

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 18 ore e 48 minuti divise in
L: 22 x 600 sec.
RGB: 7 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 15 x 1200 sec.
O-III: 11 x 1200 sec. binning 2x2
S-II: 11 x 1200 sec. binnning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 281: Nebulosa Pacman 
Sotto un cielo non da fotografia e men che meno osservazioni (le Pleiadi si vedevano appena) la luminosa nebulosa Pacman (NGC 281) in Cassiopea é apparsa in tutta la sua bellezza grazie all'uso di vari filtri. Le immagini mostrano la visione in colori reali (LRGB), con il rinforzo dell'Halpha (HLRGB) e con la palette di Hubble (SHO) rispettivamente per Zolfo, Idrogeno ed Ossigeno. Solcata da polveri oscure che rendono la forma di questa nebulosa simile alla faccina mangia fantasmi (dal gioco Pacman) ha un giovane ammasso aperto al suo interno (IC 1590) responsabile del bagliore diffuso di tutto l'oggetto. I densi globuli di polvere visibili in silhouette potranno essere siti di futura formazione stellare.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 18 ore e 50 minuti ore divise in
L: 11 x 600 sec.
RGB: 5 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 19 x 900 sec.
S-II: 26 x 900 sec. binning 2x2
O-III: 15 x 900 sec. binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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IC 5146: Nebulosa Cocoon 
Siamo nel Cigno con la bella e particolare nebulosa "Cocoon" catalogata come Sh2-125 e contemente il piccolo ammasso aperto IC5146. Come le altre regioni che formano le stelle, si distingue il rosa-rosso dell'idrogeno eccitato dalle giovani stelle e l'azzurro che é il riflesso della polvere sul bordo di una nube molecolare illuminata dalla giovane stella centrale. La coda di polvere che appare scura nella luce visibile sta nascondendo anch'essa la formazione di giovani stelle. Quindi in questa immagine abbiamo una nube ad emissione, a riflessione e in assorbimento.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 5 ore e 22 minuti divise in
L: 13 x 600 sec.
RGB: 8 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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NGC 7023: Nebulosa Iris 
Siamo a 1.300 anni luce nella costellazione del Cefeo. Chiamata nebulosa Iris e catalogata come NGC 7023, al suo interno il materiale nebuloso e polveroso circonda una stella massiccia molto giovane e calda. I filamenti centrali della polvere cosmica si accendono di una luminescenza rossastra, poiché la polvere molto fine trasforma efficacemente la radiazione ultravioletta invisibile della stella in luce rossa visibile. Tuttavia il colore dominante della nebulosa é il blu, caratteristico dei granelli di polvere che riflettono la luce stellare. Le regioni periferiche sono costituite da polveri rossastre che oscurano la luce dalle stelle di fondo.

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 4 ore e 4 minuti divise in
L: 10 x 600 sec.
RGB: 6 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

LBN 234 
Siamo ancora nel cuore del Cigno, appena sotto la Gamma (Sadr) una grande nebulosa che sembra una catena montuosa vista dall'alto, é la LBN 234 ricca di idrogeno (H) e zolfo (SII). Varie nebulose oscure qua e là arricchiscono l'immagine (LDN 881/882/883/879). Immagine nei colori naturali arricchita con H-alpha (HLRGB) e una mappata con i filtri SII (zolfo), H (idrogeno) e O-III (ossigeno) SHOLRGB per evidenziare piccole differenze negli elementi.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 25 ore e 50 minuti divise in
L: 5 x 600 sec.
RGB: 4 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 16 x 1800 sec.
S-II: 17 x 1800 sec.
O-III: 14 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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IC 1318 
Il Cigno é ricco di nebulose, alcune luminosissime altre scurissime al punto di oscurare tutto quello che hanno dietro. E' il caso della B347 o della meno densa LDN 889 che taglia a metà la nebulosa ad emissione IC 1318 la quale é composta da diverse zone catalogate come DWB 72-76-77-81. Una bella nebulosetta azzura (Bernes 21) spicca nel canalone e due piccollisime nebulose planetarie si fanno vedere insieme a queste giganti gassose. Poi, poi c'é quella testa, sembra un equino, un cavallo, la Testa di Cavallo. Certo il nostro cervello ci fa vedere figure famigliari ovunque. Tutto quella notte é stato fatto, tre ore e mezza di notte astronomica ma oltre 5 ore di esposizione Luna oltre il primo quarto compresa

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 5 ore e 10 minuti ore divise in
L: 5 x 600 sec.
RGB: 4 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 6 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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DWB 111: Nebulosa Propeller 
Zona particolarmente ricca di nebulose a emissione, siamo a nord di Sadr (
g Cygni). Il complesso fa parte di una regione di cielo conosciuta come Cygnus X e per motivi di studio di Dickel, Wendker e Bieritz é stato creato un catalogo (DWB) di 193 oggetti nebulari in emissione. La Propeller (DWB 111) o Simeis 57 é la parte più luminosa della zona ma é una nebulosa relativamente piccola, solo poche decine di masse solari.
In bianco e nero l'immagine nel canale H-alpha





Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 30 minuti ore divise in
L: 15 x 600 sec.
RGB: 7 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 13 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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NGC 1491 
Siamo nel Perseo, costellazione ricca di nebulose per via della sua posizione sul piano della nostra galassia. La zona centrale più luminosa dell'immagine é catalogata NGC 1491 (nota anche come SH2-206 e LBN 704), una nebulosa ad emissione luminosa e una regione HII, situata sul bordo di una vasta regione nebulare di gas neutro catalogata come Sharpless 205, a circa 10 700 anni luce. Le regioni HII sono ben note per essere luoghi dove nascono nuove stelle e si creano quando la radiazione ultravioletta di stelle calde ionizza il gas circostante, facendolo incandescente in luce visibile.
La stella più luminosa in prossimità della parte più brillante é la responsabile dell' illuminazione di tutta la regione, mentre il suo forte vento stellare "soffia" una sorta di bolla aperta nel gas che la circonda creando quattro condensazioni catalogate A-B-C e D.
Piccole ma luminose galassiette di fondo si rendono visibili penetrando le polveri della Via Lattea arrossendo peró nel colore

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore 12 minuti divise in
L: 29 x 600 sec.
RGB: 5 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 7 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

NGC 896 
Siamo in Cassiopea e questa é la nebulosa Testa di Pesce (Fishhead). Questa fa parte di un complesso di formazione stellare che si trova ai margini di una grande nube molecolare chiamata W3, lungo il braccio a spirale di Perseo della nostra Via Lattea, dove la formazione stellar é attivamente ancora in corso. IC 1795 si trova proprio sulla punta del cuore nella famosa nebulosa Cuore (IC 1805). Le stelle all'interno di IC 1795 non sono ancora emerse dal loro bozzolo natale. In altre parole non possiamo vedere le stelle che illuminano questa nebulosa. Ció suggerisce che queste siano molto giovani, dell'ordine di milioni di anni che é poco rispetto alle stelle come il Sole che ha quasi 5 miliardi di anni. Queste stelle sono anche probabilmente abbastanza massicce dal momento che la nebulosa é così grande e luminosa. Siamo nella Via Lattea e gli ammassi stellari si sprecano, ce ne sono alcuni segnati nell'immagine annotata e, meglio visibile in quella in bianco e nero (nella riga del H-alpha) c'é un arco luminoso risultato essere la parte orientale di un resto di supernova chiamato SNR HB

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 16 ore e 53 minuti divise in
L: 21 x 600 sec.
RGB: 9 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 20 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

IC 1805 
Siamo nel cuore della nebulosa Cuore, regione ad emissione estesa per circa 200 anni luce nella costellazione di Cassiopea. SH2-190 é una miscela di gas interstellare incandescente e nuvole di polvere oscure. Dista circa 7500 anni luce e si trova nel braccio a spirale del Perseo della nostra galassia. Nel centro del cuore cosmico ci sono le calde stelle massicce di un ammasso neonato conosciuto anche come Melotte 15, stelle giovani di 1.5 milioni di anni. L'ammasso ha generato tramite vento stellare quella struttura nebulosa a colonna con polveri oscure ben evidente nell'immagine a banda stretta con filtri nello zolfo, idrogeno e ossigeno ionizzati mappata in tonalità rossa, verde e blu.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 22 ore e 25 minuti divise in
L: 4 x 600 sec.
RGB: 3 x 300 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 11 x 1800 sec. + 6 x 900 sec.
S-II: 11 x 1800 sec.
O-III: 17 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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LDN 1251 
Siamo in Cefeo, Lynds Dark Nebula numero 1251 (LDN 1251) nube molecolare posta alle alte latitudini galattiche che diventa visibile grazie al campo di radiazione interstellare, con una bassa luminosità superficiale e dunque dall'aspetto oscuro se osservata nella banda della luce visibile. Nel campo anche alcune deboli galassiette evidenziate nell'immagine annotata.

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 510mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 5 ore divise in
L: 14 x 600 sec.
RGB: 4 x 450 sec. binning 2x2 (per canale)

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

IC 5070: Nebulosa Pellicano 
Altra immagine nella costellazione del Cigno anche questa famosa per la forma che ricorda il Pellicano con il suo lungo becco. é una nebulosa rossa ad emissione dove nascono le stelle. L'immagine é stata ripresa con i filtri nella luce dello zolfo (SII), idrogeno (H) ed ossigeno (OIII) dove i contrasti e dettagli si amplificano a discapito delle stelle che così sono meno invadenti. In allegato anche un ritaglio con evidenziate le famose zone HH. Cosa sono? I Jets sono una fase attiva, di breve durata di formazione stellare, che dura solo circa 100 000 anni. Essi sono chiamati oggetti Herbig-Haro (HH), che prendono il nome da George Herbig e Guillermo Haro, che hanno studiato i deflussi nel 1950. Gli astronomi non sanno ancora quale ruolo i getti svolgono nel processo di formazione stellare o esattamente come la stella li scatena. Anche se gli Herbig-Haro (HH) sono disponibili in una vasta gamma di forme, la configurazione di base di solito é la stessa. Getti gemelli di gas riscaldato, espulsi in direzioni opposte da una formazione stellare attraverso lo spazio interstellare. Una stella si forma dal collasso di una nube di gas di idrogeno. Come la stella cresce, attrae più materia per la sua gravità creando un grande disco rotante di gas e polveri intorno ad essa. Alla fine, i pianeti possono sorgere all'interno del disco come grumi di polvere. Il materiale del disco a spiraleggia gradualmente sulla stella e fugge in getti a più alta velocità lungo l'asse di rotazione della stella. I getti veloci possono inizialmente essere limitati dal potente campo magnetico della stella. La fase di getto si ferma quando il disco esaurisce il materiale, di solito un paio di milioni di anni dopo la nascita della stella.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 25 ore e 21 minuti ore divise in
L: 150 min.
RGB: 231 min. binning 2x2
H-alpha: 240 min.
S-II: 420 min.
O-III: 480 min.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

LDN 673 
Nell'Aquila si trova il bel gruppetto di nubi di polveri dominato dalla LDN 673 (Lynd's Catalog of Dark Nebulae). La polvere in queste nubi molecolari, che contiene materia prima per la formazione di nuovi astri, disperde la luce blu delle stelle poste dietro virando il loro colore verso il giallo-rosso. Sono presenti anche due particolari oggetti, una piccola nebulosa rossa chiamata RNO 109 associata alla formazione di nuove stelle e un oggetto Herbig-Haro (HH 32), tipico oggetto a emissione posto sul confine di nebulose con stelle in formazione.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 4 ore e 20 minuti ore divise in
L: 13 x 600 sec.
RGB: 13 x 600 sec. (per canale)

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 7000: The Wall 
Parliamo del Muro nella nebulosa Nord America nella costellazione del Cigno, é un particolare estremamente luminoso e visibile anche all'oculare nei telescopi, siamo nella zona del Golfo. La particolarità sono le strutture nebulose e batuffolose che si stagliano sul fondo quasi uniforme del rosa della nebulosa. Insieme alla vicina Nebulosa Pellicano forma un unico complesso nebuloso, situato a circa 2000 anni luce in cui é attiva la formazione di diversi oggetti stellari giovani e oggetti HH; questi fenomeni riguardano principalmente stelle di piccola e media massa. Queste sono due immagini ottenute con filtri per colori naturali, quella rosa, ed una ripresa con filtri centrati sulla riga dell'Halpha (H), ossigeno (OIII) e zolfo (SII). In quest'ultima mappata assegnando il rosso all'SII, il verde all'H-alpha e il blu all'OIII mostra in modo decisamente più contrastato questi batuffoli di gas che danno il nome di Muro a tutto il complesso. Quindi non sono falsi colori ma colori codificati secondo una sequenza logica, certo non sono peró quelli che verrebbero visibili all'occhio umano.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 4 ore con filtri RGB per l'immagine superiore e 16 ore per quella sotto con filtri H-OIII-S-II

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 6543: la nebulosa Occhio di Gatto 
L'Occhio di Gatto che vediamo spesso nella costellazione del Drago é una piccola ma luminosa nebulosa planetaria dalla forma allungata appunto come l'occhio del felino. Catalogata come NGC 6543 é in realtà decisamente più grande e formata dai gas espulsi precedentemente, illuminati ed eccitati dalla nana bianca rimasta nel nucleo quando era nella fase di gigante rossa. Le lunghe pose nella luce dell'H-alpha ma ancor di più nell'O-III rendono questo oggetto in una veste insolita per gli osservatori visuali. Nel riquadro il nucleo ripreso in condizioni di seeing infelici con il Celestron 8 a 2030mm di focale su Canon 350D

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 16 ore divise in
O-III: 8 ore
H-alpha: 8 ore

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

IC 434: la nebulosa Testa di Cavallo 
Nebulosa ad emissione nella cintura di Orione tra le stelle Alnitak (
z Orionis) e s Orionis. A sinistra della Testa di cavallo c'é la piccola nebulosa azzurra a riflessione NGC 2023 ed a sinistra di Alnitak la nebulosa Flame (NGC 2024)

Rifrattore TS 80/480 ED ridotto a 380mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 9 ore e 16 minuti divise in
L: 25 x 400 sec.
RGB: 9 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 17 x 900 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Cassiopea - Abell 85 
Resti di supernova, inizialmente catalogata come planetaria dal signor Abell, fu poi scoperta la sua vera natura, catalogata anche come CTB1 e LBN576

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 14 ore e 18 minuti divise in
L: 6 x 600 sec.
RGB: 6 x 360 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 23 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

vdB 142 (Elephant Trunk) in IC 1396 
Siamo in Cefeo, la constellazione che ha grandi nebulose luminose e non. In una di queste vi é una nebulosa oscura al cui interno si nascondono giovani protostelle in formazione. Comunemente chiamata Elephant Trunk (Proboscide di Elefante) é osservabile solo perché il fondo é illuminato dalla nebulosa IC1396

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 5 ore e 5 minuti divise in
L: 9 x 600 sec.
RGB:5 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 7 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

IC 1396 
l'immagine ritrae l'enorme nebulosa IC1396 nel Cefeo, alta solo nel cielo serale estivo. Nella parte sinistra della nebulosa si trova la "Proboscide di Elefante" catalogata come vdB 142 (in dettaglio nell'immagine sopra)

Rifrattore Heyford 66/400 ED ridotto a 320mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale di 2 ore e 16 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 6888 (nebulosa Crescent) con PN G75.5+1.7 (nebulosa Soap Bubble)  
NGC6888, detta Crescent nebula, é un resto di supernova situato nella pancia del Cigno. Nel 2007 é stata scoperta lì vicino una bolla, detta Soap Bubble Nebula, catalogata come PN G75.5+1.7. Visibile sulla destra dell'immagine, non é difficile evidenziarla a patto di usare filtri interferenziali H-alpha oppure O-III

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 22 ore e 5 minuti divise in
L: 9 x 600 sec.
RGB: 5 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 25 x 1200 sec. + 8 x 1800 sec.
O-III: 15 x 1200 sec. + 4 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

IC 410 
Siamo all'interno della costellazione dell'Auriga, ricca di nebulose a emissione e nella foto in questione si vede l'ammasso aperto NGC 1893 immerso nella nebulosa d'idrogeno in cui si é formato. L'ammasso stesso é piccolo e si trova appena sotto le regioni centrali di polveri oscure. La particolarità di questa nebulosa sono i due complessi ciuffi di gas molto evidenti nello spettro dell'H-alpha e chiamati comunemente "girini" e catalogati come Simeis 129 e 130. Le due colonne filamentose situate appena al di sotto e a destra del centro potrebbero essere stati soffiati verso l'esterno dalle radiazioni emesse dall'ammasso aperto (notare come le loro "code" in genere puntino lontano da NGC 1893) e sono regioni di formazione stellare

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 46 minuti ore divise in
L: 13 x 600 sec.
RGB:12 x 360 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 10 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

vdB 152 
La nebulosa a riflessione VdB 152 é a 1.400 anni luce di distanza. Anche catalogato come Ced 201, si trova lungo il nord della Via Lattea nella costellazione di Cefeo. Si trova vicino al bordo di una grande nube molecolare, sacche di polvere interstellare che bloccano la visione delle stelle di sfondo. La luce della stella si riflette sulla nebulosa illuminandola di azzurro. Si pensa che la luce ultravioletta della stella causi una fioca luminescenza rossastra nella polvere nebulosa. Questa stella sembra essere in transito nella zona dato che la sua velocità di spostamento é molto diversa dalla velocità della nuvola

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 510mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 11 ore e 24 minuti ore divise in
L: 7 x 900 sec.
RGB:5 x 500 sec. (per canale) binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-71 + Sh2-72 e NGC 6749 
Sh2-72 é una debole nebulosa a emissione che fa parte delle innumerevoli regioni HII sparse nel piano galattico. Dimensione apparente di circa 20' e distanza stimata di più di 6000 anni luce. Alcune nebulose oscure si stagliano su di essa. A sud-est il piccolo ammasso globulare NGC 6749. Generalmente i globulari si trovano nell'alone delle galassie mentre questo é all'interno a bassissima latitudine galattica a 26000 anni luce di distanza. Poiché la zona del cielo é ricchissima di stelle, é difficile determinarne i confini, Per questo era ritenuto un ammasso aperto e catalogato come Be42 (catalogo Berkeley). Di magnitudine integrata di 12,4 é stato calcolato che le polveri interstellari che si sovrappongono gli fanno perdere ben 7 magnitudini. A Ovest la bella e grande nebulosa planetaria Sh2-71 di forma allungata con cavità centrale divisa in due lobi, la sua posizione dovrebbe ricadere nei pressi del bordo esterno del Braccio di Orione

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 30 minuti divise in
L: 6 x 600 sec.
RGB: 4 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 17 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

NGC 6914 e dintorni 
Eccoci nella pancia del Cigno, una delle zone più belle del cielo estivo pieno zeppo di idrogeno ionizzato che fa da sfondo a due bellissime nebulose a riflessione. Il loro colore azzurro, che deriva dalla riflessione della stella luminosa al loro interno, contrasta con il rosso di fondo. Inoltre sono presenti nebulose di polveri scure (catalogo LDN) che solcano come canaloni tutta la zona

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 510mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 5 ore e 30 minuti ore divise in
L: 9 x 600 sec.
RGB: 4 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 9 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

IC 59 e IC 63 
Eccoci in Cassiopea, luminosissima costellazione al cui interno si celano alcuni deboli e luminosi oggetti. Le pose di luminanza sono iniziate a Prato Barbieri (PC) e finite con H-alpha ed RGB dalla bassa padana. Le nebulose, attaccate alla
g Cassiopea, la stella centrale della grande W, sono miste di gas rosso ionizzato e quello azzurro formato da polveri che riflettono la luce della caldissima e azzurrissima stella. Il filtro H-lpha ha evidenziato anche altre zone rosse qua e la nel campo

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 510mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 5 ore e 5 minuti divise in
L: 5 x 600 sec.
RGB: 5 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 9 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 27: la nebulosa Dumbbell 
Nebulosa planetaria nella Volpetta molto luminosa ed abbastanza grande da rendersi visibile anche in piccoli telescopi. In montagna con grossi strumenti é spaventosa mentre dalla pianura si ricorre generalmente all'uso del filtro O-III per evidenziare le regioni blu-verdi in cui emette in modo fantastico. Ma sono le lunghe pose fotografiche a mostrare quanto é grande in realtà e limitata solo dalla trasparenza del cielo

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 5 minuti divise in
L: 6 x 600 sec.
RGB: 3 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 11 x 1200 sec.
O-III: 13 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 6820 
Nella costellazione della Volpetta oltre alla famosa planetaria M27 vi é anche una grande e debole nebulosa ad emissione che circonda un ammasso stellare chiamato NGC 6823. Si tratta della Sh2-86 detta anche NGC 6820 nel cui interno si trovano due oggetti di tipo Herbig-Haro(tipo le colonne della creazione nella nebulosa M 16) che evidenziano la presenza di giovani sistemi stellari. Visualmente si nota solo l'ammasso aperto la cui distanza é stimata in 7500 anni luce.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED e CCD Atik 4000M
posa totale di 7 ore e 10 minuti divise in
L: 17 x 600 sec.
RGB: 5 x 300 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 10 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Il Velo del Cigno 
Distante 1470 anni luce, il Velo del cigno é ció che rimane di un'antica stella esplosa come supernova. Si possono identificare tre raggruppamenti principali: verso ovest NGC 6960 nella direzione della stella 52 Cygni, poco più ad est ci sono NGC 6974 e NGC 6979 per finire proseguendo verso est alle sezioni NGC 6992 e NGC 6995 (insieme a IC 1340), quest'ultimo orientato in modo speculare rispetto a NGC 6960

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 2 ore e 40 minuti divise in
1 ora e 20 minuti con filtro H-alpha
1 ora e 20 minuti con filtro O-III

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

M 42: la grande nebulosa di Orione 
Classico oggetto invernale, già visibile con il classico binocolo, situato a circa 1500 anni luce dal Sistema Solare, ripreso e straripreso ma sempre affascinante e non sempre facile, specialmente se si lavora da casa sotto cieli non proprio bui e si cercano le parti più deboli. Nonostante il filtro UHC-E e più di 7 ore di esposizione le parti deboli sono molto difficili da estrarre. La ripresa é decentrata apposta per includere la NGC 1999 una bella ma piccola nebulosa oscura che si staglia su una a riflessione. Assomiglia proprio a un buco di serratura e visualmente é spettacolare

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 510mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale di 7 ore e 12 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


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LDN 1235 + vdB 149 e vdB 150 
Ci troviamo in Cepheus, la stella azzurra al centro é la 16 Cep e subito alla sua destra una piccola galassia catalogata come PGC 67671, altra galassietta ma molto più debole in basso a destra PGC 67347. Passiamo agli oggetti nebulari a riflessione come le due azzurre vdB 149 e vdB 150 che riflettono proprio la luce delle stelle azzurre al loro interno. Sotto un gruppo di stelle denominate Cr 471 mentre la zona più interessante dell'immagine é la debole nebulosa a emissione che copre buona parte del centro con una zona più marcata sulla sinistra e catalogata come LDN 1235 (lo squalo nel cielo), questa é una nebulosa che si trova ad alte latitudini galattiche e si mostra grazie alla radiazione interstellare ma con una bassissima luminosità superficiale

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 3 ore e 20 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 2237: la nebulosa Rosetta 
Distante oltre 5000 anni luce e con un diametro e di circa 100 anni luce, da noi viene vista con una dimensione apparente di oltre quattro Lune piene. é una nebulosa ad emissione fotografabile nelle buie e limpide notti invernali, all'interno della quale sono presenti molti globuli di Bok ritenuti sede di formazione stellare. L'ammasso stellare al centro, siglato come NGC 2244, emette quella luce ultravioletta che serve ad eccitare il gas della nebulosa rendendola rossa

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 510mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale di 6 ore e 48 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

IC 1805 e IC 1848 
Siamo in Cassiopea vicini al doppio ammasso del Perseo, l'intero complesso nebuloso ripreso é noto come "complesso W3/W4/W5" o "Cuore e Anima" ed é una intensa regione di formazione stellare. Distante oltre 7000 anni luce il suo gas é illuminato dalle stelle di alcuni ammassi posti all'interno delle nebulose. Varie condensazioni esterne prendono il nome di altre sigle e tra ammassi, ammassini e nebulosine c'é da perdersi. Naturalmente la nebulosa Cuore si riconosce immediatamente. Una nota a parte meritano le due galassiette sotto IC 1805 chiamate Maffei I e Maffei II, nomi dati dallo scopritore italiano Paolo Maffei, a queste galassiette molto luminose nel nel vicino infrarosso, a tal punto ch che riescono a penetrare il denso spessore di stelle e polveri galattiche. Distando circa 10 milioni di anni luce é stata cancellata l'ipotesi iniziale che le pensava come componenti del Gruppo Locale

Teleobiettivo russo Jupiter 200mm f/4 usato a f/5 e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale di 7 ore e 14 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Nebulose oscure B6-B9-B11-B12-B13 
Siamo in Camelopardalis vicino al confine con Perseo quindi Via Lattea, zona ricca di nebulose rosse ad emissione, a riflessione e di polveri scure che nascondono le stelle poste dietro di loro. Queste zone sono tra le più fredde dell'universo dove la temperatura raggiunge circa i 10-16 gradi Kelvin (-263°C) e dove vi si possono generare nuove stelle. In base alla opacità vengono classificate da 1 (più chiara) a 6 (più scura). Nell'immagine vediamo in basso da sinistra appena sopra alla stella luminosa la circolare B12, poi in senso orario rispettivamente la B13, B11 (la più scura), B9 e la B6 che si interrompe sul bordo destro. Molto belli anche i colori delle stelle

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 32 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

vdB 14 e vdB 15 
Situata in Camelopardalis, si tratta di una nebulosa che riflette la luce azzurra della brillante HD21291 di magnitudine 4.29, variabile di tipo
a-Cygni e visibile anche a occhio nudo. Da vari scritti questa nebulosa dovrebbe essere visibile anche con telescopi amatoriali. Siamo in piena Via Lattea ma le sue stelle sono oscurate da grandi banchi di polvere interstellare e si trova proprio attaccata alla debolissima nebulosa a missione (rossa) Sh2-202 qui visibile appena nella parte superiore della foto (il nord é a sinistra).

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore e 34 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 7023: Nebulosa Iris 
L'azzurra nebulosa Iris, catalogata come NGC7023, si trova nel nel Cefeo ed é circondata da notevoli ma deboli nubi di polveri scure (LDN) sparse qua e là come le LDN 1167-1168-1170-1171-1172-1173.

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 45 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

IC 2177 
Siamo nell'Unicorno sotto l'ammasso aperto M 50 e poco più a nord degli ammassi aperti M 46 e M 47, a declinazione -11°. é la cosidetta nebulosa Gabbiano proprio perché ricorda l'uccello marino. Si possono riconoscere nella sua ala destra l'ammasso aperto NGC 2335, nella pancia gli ammassi aperti NGC 2343 e CR 466, nella testa la nebulosa NGC 2327 e nell'ala sinistra la luminosa nebulosa sh2-297. Sopra l'ala sinistra si possono vedere le deboli nebulose azzurre NGC 2327 e sh2-295

Rifrattore Heyford 66/400 ED ridotto a 320mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale 66 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 2264 e dintorni 
Siamo nell'Unicorno, sopra la famosa Nebulosa Rosetta. L'ammasso aperto NGC 2264 é circondato dalla grossissima nebulosa sh2-273, sotto si trova la nebulosa oscura detta Cono e ancora più a sud la piccola nebulosa a ventaglio detta "Variabile di Hubble" (NGC 2261). Sempre dall'alto verso il centro si ha il piccolo ammasso aperto NGC 2259 e più sotto le nebulose oscure B38 e B39 che separano la nebulosa ad emissione LBN 899. Scendendo ancora troviamo il grande ma debole ammasso aperto CR 105 mentre sulla sinistra si trovano le piccole nebulose a riflessione azzurre NGC 2245, NGC 2247 e IC 446 che circondano quella più grande chiamata IC 2169

Rifrattore Heyford 66/400 ED ridotto a 320mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale di 3 ore e 28 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 97: la nebulosa Gufo 
Siamo nell'Orsa Maggiore. Anche detta nebulosa Civetta, si tratta di una nebulosa planetaria distante 2400 anni luce, formatasi a seguito della "morte" di una stella di massa simile a quella del Sole. L'età della nebulosa é stimata in circa 6000 anni. Vista la bassa luminosità, per percepirne la struttura simile alla testa di un gufo sono necessari strumenti da almeno 15 cm sotto cieli bui

Celestron 8 ridotto a 1280 mm (f/6.3) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 2392: nebulosa Eskimo 
La famosa nebulosa planetaria NGC 2392, detta anche Eskimo o Faccia da Pagliaccio, si trova nei Gemelli e dista circa 5000 anni luce. é una nebulosa planetaria di aspetto bipolare, formata da due involucri. é circondata dai gas che componevano gli strati esterni di una stella di tipo solare espulsi circa 10000 anni fa. I filamenti interni visibili sono spinti dal forte vento di particelle proveniente dalla stella centrale. Il disco esterno contiene insoliti filamenti arancioni di lunghezza dell'ordine di un anno luce

Celestron 8 a f/10 (2030 mm) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 22 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 7026: Cheese Burger Nebula 
é una nebulosa planetaria forma di farfalla nel Cigno, formata da gas incandescenti e polvere stellare dalla singolare struttura quadrupolare toroidale vista di taglio, dove le due condensazioni centrali rappresentano le sezioni del toroide

Celestron 8 a f/10 (2030 mm) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 22 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

IC 5070: la nebulosa Pellicano 
Alta nel cielo estivo, la nebulosa Pellicano si trova a ridosso della ben nota Nord America poco più a est di Deneb, nella costellazione del Cigno. Le due stelle luminosissime sono la 56 e la 57 Cygni

Newton Vixen R200SS (800 mm, f/4) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 4 ore e 20 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 2377 e NGC 2264 (grande campo) 
Il grande campo comprende dall'alto la nebulosa Cono con la piccolissima Variabile di Hubble, la vasta nebulosa Sh2-273 con sovrapposto il piccolo ammasso aperto CR105, poi l'enorme nebulosa oscura B39 e sotto la piccola nebulosa azzurra IC 2169. Scendendo lungo la vastissima e debolissima nebulosa che collega tutti questi oggetti si arriva alla grande e luminosa nebulosa Rosetta con al suo interno l'ammasso aperto NGC 2244. Il tutto contornato da migliaia di stelle della nostra Via Lattea

Teleobiettivo Nikon 100 a f/4 mm con filtro frontale UHC-E da 2"e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore e 20 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-117 e Sh2-119 (grande campo) 
In piena Via Lattea, nei pressi di Deneb (la coda del Cigno), si trova la grande nebulosa Sh2-117, meglio nota come nebulosa Nord America (NGC 7000) a un po' più ad est il complesso nebulare Sh2-119. Ad ovest della Nord America é ben visibile la nebulosa Pellicano (IC 5070)

Teleobiettivo Nikon 100 mm a f/4 con filtro frontale UHC-E da 2"e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 6 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-142 e NGC 7380 
Siamo in Cefeo, la nebulosa Sh2-142 circonda l'ammasso aperto NGC 7380, all'interno del quale si trova la binaria ad eclisse DH Cephei, responsabile della ionizzazione dell'intero complesso nebulare. La forma é allungata e questo potrebbe essere dovuto in parte al residuo della nube molecolare originaria da cui l'ammasso si é formato

Newton Vixen R200SS (800 mm, f/4) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro LPS 2
posa totale di 3 ore e 25 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-132 
Siamo in Cefeo, Sh2-132 é una nebulosa distante intorno ai 10000 anni luce in cui non si hanno più processi di formazione stellare. Le stelle luminose al centro sono le principali responsabili dell'eccitazione e ionizzazione del gas della circostante

Newton Vixen R200SS (800 mm, f/4) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro LPS 2
posa totale di 3 ore e 10 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-202 
Siamo in Camelopardalis al confine con Cassiopeia molto vicini alle nebulose Cuore e Bozzolo. Le nebulose azzurre sulla sinistra sono le vdB 14-15 mentre la vasta e debole nebulosa rossina che si espande per tutto il campo é la Sh2-202. Un bel canalone scuro di polveri si trova al centro e punta verso l'ammasso aperto Stock 23 composto da circa 25 stelle molto luminose. Vicino al bordo in basso verso destra si trova un piccolo e debole ammassetto catalogato CZ14 composto da una quindicina di deboli stelline.

Rifrattore Heyford 66/400 ED ridotto a 320mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso con filtro UHC-E
posa totale di 4 ore e 40 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

Sh2-264 (grande campo) 
Detta Sh2-264 ma conosciuta meglio come la testa di Orione, si trova sovrapposta all'asterismo CR69, ben visibile a occhio nudo, che rappresenta proprio la testa del cacciatore, sotto ci sono le due spalle: l'arancione Betelgeuse e l'azzurra Bellatrix. A fianco sulla destra la piccola nebulosa Sh2-263 mentre a sinistra un piccolissimo ammasso aperto

Teleobiettivo Nikon 100 mm a f/4 con filtro frontale UHC-E da 2"e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 3 ore e 30 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti