Galassie

IC 10 
IC 10 é una galassia nana irregolare ricca di regioni H-II di circa 5000 anni luce di diametro, é situata a circa 2,2 milioni di anni luce nella costellazione di Cassiopea e si sta avvicinando alla Via Lattea a circa 350 chilometri al secondo, é un membro periferico del Gruppo Locale appartenente al sottogruppo M31.
Rispetto ad altre galassie del Gruppo Locale ha una vasta popolazione di stelle di nuova formazione che sono massicce e molto luminose.
Nonostante la sua vicinanza, la galassia é piuttosto difficile da studiare perché si trova vicino al piano della Via Lattea ed é quindi pesantemente oscurata dalla materia interstellare.

L'oggetto é stato scelto perché trovandosi a circa 3° dall'equatore galattico porterebbe i suoi abitanti ad osservare la nostra Via Lattea quasi perfettamente di taglio, proprio come noi vediamo le galassie NGC 4565, NGC 891, NGC 5907 e molte altre, molto curioso.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 12 ore e 28 minuti divise in
L: 31 x 600 sec. + 9 x 900 sec
RGB: 7 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 6 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

M 63 
Messier 63 (M63) é una galassia a spirale situata nella costellazione dei Cani da Caccia. La galassia si trova a circa 37 milioni di anni luce dalla Terra con un diametro reale di 98000 anni luce. Questo rende la galassia più o meno delle stesse dimensioni della Via Lattea. M 63 é stata una delle prime galassie in cui é stata identificata la struttura a spirale. Ha una condensazione centrale molto luminosa, questo nucleo é circondato da un luminoso sistema di bracci, poi c'é un secondo schema di bracci a spirale che continua a diffondersi verso l'esterno pieno di magnifiche regioni nebulari. I bracci esterni ricordano la struttura di un vasto fiore celeste, prende così il nome popolare di "Galassia Girasole".

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 14 ore e 13 minuti divise in
L: 44 x 600 sec.
RGB: 13 x 450 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 4 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

M 101 
M 101, galassia "Girandola" nella costellazione dell'Orsa Maggiore, un gigantesco disco a spirale di stelle, polveri e gas con un diametro di 170000 anni luce, quasi il doppio della nostra Via Lattea. Si stima che M 101 contenga almeno un miliardo di miliardi di stelle. Giovani e calde stelle blu tracciano i bracci a spirale che contengono anche numerose regioni H-II (i nodulini rosa), nuvole di idrogeno con una intensa formazione stellare. La simmetria della spirale é stata modificata a causa dell'interazione delle sue galassie satelliti, nell'immagine se ne vede una (NGC 5477)

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 21 ore e 58 minuti divise in
L: 97 x 600 sec.
RGB: 7 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 6 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine raddrizzata


immagine annotata

NGC 4565 
NGC 4565 é una grande galassia a spirale vista "ai margini" grazie alla sua inclinazione di 86 gradi rispetto alla nostra linea di vista. Sottili bande di polvere oscurante nel suo piano galattico sono tipiche delle grandi galassie a spirale, inclusa la Via Lattea. Mostra un rigonfiamento centrale giallastro brillante che sporge sopra le bande di polvere. Le sue dimensioni (maggiori di 100.000 anni luce), la massa (200 miliardi di soli) e la velocità di rotazione sono molto simili alla nostra Via Lattea. Avvistata per la prima volta nel 1785 da Sir William Herschel, NGC 4565 é uno degli oggetti più grandi e luminosi mancati nel catalogo di Messier. Diverse altre galassie sono viste in questa immagine.
Nell'immagine raddrizzata si nota la torsione del disco galattico proprio come dovrebbe essere la nostra Galassia.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 11 ore e 12 minuti divise in
L: 54 x 600 sec.
RGB: 11 x 240 sec. (per canale) binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

M 84 e M 86 
Due enormi galassie ellittiche (lenticolari) dominano l'immagine, note come Messier 84 e Messier 86. Situate nella costellazione meridionale della Vergine a circa 55 e 52 milioni di anni luce dalla Terra, queste galassie sono membri dell'ammasso della Vergine, il grande ammasso di galassie più vicino alla Via Lattea. Si stanno dirigendo verso di noi: M86 é l'oggetto con lo spostamento nel blu più alto dell'intero catalogo di Messier, si sta avvicinando a noi a 419 km al secondo. Fanno parte della "Catena di Markarian", una striscia di galassie che osservate dalla Terra si dispongono lungo una linea vagamente incurvata. Centinaia di altre galassiette si possono osservare in tutta l'immagine.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 20 ore e 44 minuti divise in
L: 98 x 600 sec.
RGB: 11 x 480 sec. (per canale) binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

IC 342 
IC 342 galassia a spirale nella costellazione della Giraffa, potrebbe essere una delle galassie più luminose del cielo se non fosse oscurata dal piano galattico della nostra Via Lattea portandole così il soprannome di "Galassia Nascosta". Distante 10 milioni di anni luce si pensava facesse parte del Gruppo Locale, in realtà appartiene al gruppo Maffei 1.

La prima immagine é la composizione LRGB, la seconda immagine é la composizione H-alpha+LRGB.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 15 ore e 9 minuti divise in
L: 38 x 600 sec. + 25 x 300 sec.
RGB: 6 x 480 sec. binning 2x2 (per canale)
H-alpha: 13 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

M 31 - La grande Galassia di Andromeda 
Nonostante gli oltre due gradi di campo sulla diagonale la galassia rimane incompleta. La Grande galassia di Andromeda é proprio grande, più della nostra Via Lattea e con una maggior numero di stelle, almeno fino a nuovi studi. In essa sono contenuti, come nella nostra, ammassi aperti, ammassi globulari, nebulose rosse ad emissione dove nascono nuove stelle, nebulose di polveri oscure e sono visibili anche due galassie satelliti più numerose galassiette di fondo.

Nell'immagine annotata sono evidenziati tutti gli oggetti trovati, gli ammassi globulari hanno scritto tra parentesi la magnitudine apparente.

Rifrattore SW 80ED ridotto a 520mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 13 ore e 52 minuti divise in
L: 21 x 600 sec. + 24 x 400 sec.
RGB: 8 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 18 x 900 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

Abell 2151 
L'ammasso galattico di Ercole (conosciuto anche come Abell 2151) si trova a circa mezzo miliardo di anni luce. E' un ammasso veramente peculiare per un paio di ragioni: ha una struttura molto irregolare e contiene una varietà enorme di galassie, tra cui molte a spirale e nessuna gigante ellittica, quindi é molto giovane. Si pensa che sia formato da almeno tre ammassi più piccoli e gruppi di galassie che stanno proprio in questo momento concorrendo a formare una struttura più grande. Inoltre, l'ammasso stesso si sta avvicinando ad altri ammassi per formare un superammasso.
L'immagine annotata evidenzia 299 galassie ed é evidenziato il Quasar QSO 1602.8+1753, un oggetto distante 11 miliardi di anni luce.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 12 ore e 52 minuti divise in
L: 58 x 600 sec.
RGB: 8 x 480 sec. (per canale) binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


immagine annotata

M 106 
Bel campo nei Cani da Caccia dove domina una galassiona a spirale facilmente visibile anche in piccoli telescopi. Tipico esempio di galassia di Seyfert dove il nucleo molto brillante si contrappone alla zona periferica estemamente debole. Qualche nodulino rosso di idrogeno nei bracci evidenziati dal filtro H-alpha. Tante galassiette nel campo, ne ho contate 47 oltre alle 4 principali.
Spikes ottenuti tramite crociera davanti all'obiettivo del telescopio

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 9 ore e 4 minuti divise in
L: 30 x 600 sec.
RGB: 6 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 5 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

NGC 4631 e NGC 4657 
Due galassie nella costellazione dei Cani da Caccia dall'aspetto molto particolare perché la fantasia ci suggerisce la visione di una balena con il suo piccolo al seguito (NGC 4631). In realtà si tratta di una spirale gigante che si trova vicino alla nostra Galassia (circa 12 milioni di a.l.). All'interno le zone rosa sono le regioni H-II (Idrogeno ionizzato H-alpha) di formazione stellare. Diversa forma invece la NGC 4656 (Hockey Stick), anch'essa una spirale ma molto deformata dalla galassia nana NGC 4657 e probabilmente anche dalla stessa "Balena" visto che tutte fanno parte di un gruppo locale simile al nostro.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 19 ore e 58 minuti divise in
L: 77 x 600 sec.
RGB: 12 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 7 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 






descrizione oggetti

NGC 6946 - Galassia Fuochi d'Artificio 
Bel quadretto formato dalla galassia NGC 6946 (Galassia Fuochi d'Artificio, per via delle numerose supernovae osservate) e dall'ammasso aperto NGC 6939. Diverse le distanze dei due, 10 milioni di al per la prima e 3860 al per il secondo. Sullo sfondo la IFN, nebulosa illuminata dalle stelle della Via Lattea che é uscita nonostante il cielo di pianura tutt'altro che trasparente. Numerose anche le regioni H-II messe in evidenza dal filtro H-alpha (le zone rosa nella galassia) dove invece le stelle nascono.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 59 minuti divise in
L: 24 x 600 sec.
RGB: 6 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 7 x 1200 sec. + 9 x 900 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

NGC 7331 e Quintetto di Stephan 
Grande campo in Pegaso con molte galassie di fondo che fanno da cornice alle più famose NGC 7331 con il suo corteo di satelliti e il gruppetto di cinque (quattro) galassie chiamate Quintetto di Stephan. Parliamo di distanze che vanno dai 45 milioni di anni luce per NGC 7331 ad oltre 300 milioni del Quintetto. Visualmente quest'ultimo é percepibile nel suo completo solo con cieli decisamente bui e larghi strumenti mentre la più grande dell'immagine risulta più facile, complice oltre la vicinanza anche la similitudine con la nostra Via Lattea come forma e dimensioni.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 13 ore e 12 minuti divise in
L: 48 x 600 sec.
RGB: 13 x 480 sec. (per canale) binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 






descrizione oggetti

M 81 e M 82 
Eccoci nell'Orsa Maggiore dove spiccano queste due belle galassie così diverse e vicine tra loro, circa 12 milioni di anni luce. Sono interagenti e questo provoca una grande attività di formazione stellare in entrambe le galassie, M82 é famosa anche per lo sfogo dell'idrogeno ionizzato che può essere visto nella foto come getti quasi perpendicolari al disco della galassia. Nell'immagine più profonda si vede sullo sfondo la "Integrated Flux Nebula" (IFN) che é un complesso di nubi di polvere appartenenti alla nostra Galassia ed illuminate dalle stelle dell’intera Galassia stessa.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 60 ore e 18 minuti divise in
L: 219 x 600 sec.
RGB: 22 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 22 x 1800 sec. + 12 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

M 97 e M 108 
Ecco la nebulosa Gufo (M 97) appartenente alla nostra galassia e distante 2600 anni insieme alla galassia M108 decisamente più lontana con i suoi 45 milioni di anni luce, entrambe poste apparentemente nella costellazione dell'Orsa Maggiore. Decine e decine di piccole galassiette fanno da sfondo in tutto il campo come la piccolissima ma graziosa galassia a spirale catalogata come PGC33914.

Rifrattore Tecnosky 115/800 su Atik 4000M e CCD Atik 4000M
posa totale di 8 ore e 30 minuti divise in
L: 13 x 600 sec.
RGB: 6 x 450 sec. (per canale) binning 2x2
O-III: 8 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


ammassi glubulari



paragone dimensioni/distanza M42

M 31 
Siamo nel cuore della grande galassia di Andromeda, oggetto spettacolare in grossi binocoli e un po' più deludente al telescopio. In evidenza le bande scure di polveri e le regioni nebulose ad emissione rosse (HII) risaltate dall'utilizzo del filtro H-alpha, alcune gigantesche al punto che ho provato a paragonarle alla nostra Grande Nebulosa di Orione rimpicciolita se vista alla distanza di Andromeda (2540000 anni luce al posto dei reali 1270 a.l.). Il soggetto é facile ma il lavoro é stato particolarmente laborioso non tanto per le oltre 10 ore di ripresa ma per la ricerca nell'immagine di oggetti catalogati ma in continuo aggiornamento. Sono riuscito a trovare un sito in cui hanno confermato la natura globulare di alcune "stelline", ammassi globulari che fanno parte di quella galassia. Il metodo é stato quello di misurare la metallicità presente e da qui la presenza di stelle molto vecchie tipiche degli ammassi globulari. Ne avrei ancora da aggiungere e sarà il prossimo lavoro. Da notare che molte di loro si presentano di colore giallino o leggermente nebuloso tradendo subito la natura non stellare.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 30 minuti divise in
L: 150 min.
RGB: 40 min. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 360 min.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 101
Catalogata come NGC 5457 e conosciuta col termine di Galassia Girandola, é una galassia a spirale visibile nei pressi del timone dell'Orsa Maggiore e lontana 19 milioni di anni luce. É un oggetto molto esteso e pertanto, nonostante la magnitudine apparente sia 8.3, richiede cieli molto bui per poter essere vista come debole chiarore con binocoli da almeno 50mm.

Newton Skywatcher 200mm f/5 (1000 mm) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 36 minuti ore

Foto ed elaborazione di Roberto Patrini

 


descrizione oggetti

M 33 
Galassia nel Triangolo distante circa 3 milioni di anni luce. Visualmente é più appagante con un grosso binocolo mentre con un telescopio si può osservare il core e un accenno di bracci a spirale. Si può osservare anche una sua regione HII chiamata NGC604 la più grande e luminosa della galassia con uno spettro elettromagnetico simile alla Nebulosa di Orione M 42.
Scelta come "Amateur Astronomy Picture of the Day" del 28 gennaio 2016

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 8 ore e 30 minuti divise in
L: 15 x 600 sec.
RGB: 14 x 300 sec.(per canale) binning 2x2
H-alpha: 10 x 900 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 31 
La grande galassia di Andromeda é l'unica visibile ad occhio nudo, a parte le Nubi di Magellano, satelliti della Via Lattea visibili nel cielo Australe. É talmente estesa in cielo che, sotto cieli limpidi in assenza di Luna, già in un comune binocolo 10x50 é in grado di riempire metà del campo inquadrato.

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore e 10 minuti + 5 minuti per il solo nucleo

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 81 e M 82 
Alte nel cielo tardo invernale, la galassia a spirale M 81 (nota anche come galassia Bode) e la galassia irregolare M 82 (nota anche come galassia Sigaro) distano da noi circa 12 milioni di anni luce. Sono oggetti relativamente facili da osservare, già un normale binocolo é in grado di mostrarle come piccolissimi oggetti dall'aspetto diffuso. In particolare in telescopi da almeno 20-25cm di diametro a medi ingrandimenti e sotto cieli scuri, é possibile ammirare il nucleo irregolare di M 82. Proprio in quest'ultima nel 2014 é apparsa una supernova, catalogata come SN 2014 J, di qui qui il particolare

Rifrattore apo Zen 150/1000 e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 51 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 51 
Anche nota come galassia Vortice e distante dalla Terra 31 milioni di anni luce, M 51 (e la sua compagna NGC 5195) é tra gli oggetti più fotografati ed osservati nel suo genere. Il primo ad accorgersi della forma a spirale fu William Parsons, Terzo Conte di Rosse, nella seconda metà del XIX secolo, che la osservò con il suo telescopio da 1,82 mt (il più grande mai costruito sino ad allora) sotto i cieli dell'Irlanda. Sotto cieli scuri in strumenti da 20-25cm di diametro utilizzati a ingrandimenti medi é possibile percepire la struttura a spirale ed é ben visibile il ponte di materia che la unisce alla compagna

Celestron 8 ridotto a 1280 mm (f/6.3) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 51 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 51 e altre 
Altra immagine di M 51 orientata in modo diverso ed a focale leggermente inferiore in cui si possono vedere sull'estremo sinistro dall'alto le galassie NGC 5198 e NGC 5173; più o meno a metà strada tra quest'ultima e M 51 si ha la galassia MAC 1328+4656

Newton Skywatcher 200mm f/5 (1000 mm) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore

Foto ed elaborazione di Roberto Patrini