Galassie


descrizione oggetti

NGC 7331 e Quintetto di Stephan 
Grande campo in Pegaso con molte galassie di fondo che fanno da cornice alle più famose NGC 7331 con il suo corteo di satelliti e il gruppetto di cinque (quattro) galassie chiamate Quintetto di Stephan. Parliamo di distanze che vanno dai 45 milioni di anni luce per NGC 7331 ad oltre 300 milioni del Quintetto. Visualmente quest'ultimo è percepibile nel suo completo solo con cieli decisamente bui e larghi strumenti mentre la più grande dell'immagine risulta più facile, complice oltre la vicinanza anche la similitudine con la nostra Via Lattea come forma e dimensioni.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 13 ore e 12 minuti divise in
L: 48 x 600 sec.
RGB: 13 x 480 sec. (per canale) binning 2x2

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 






descrizione oggetti

M 81 e M 82 
Eccoci nell'Orsa Maggiore dove spiccano queste due belle galassie così diverse e vicine tra loro, circa 12 milioni di anni luce. Sono interagenti e questo provoca una grande attività di formazione stellare in entrambe le galassie, M82 é famosa anche per lo sfogo dell'idrogeno ionizzato che può essere visto nella foto come getti quasi perpendicolari al disco della galassia. Nell'immagine più profonda si vede sullo sfondo la "Integrated Flux Nebula" (IFN) che é un complesso di nubi di polvere appartenenti alla nostra Galassia ed illuminate dalle stelle dell’intera Galassia stessa.

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 60 ore e 18 minuti divise in
L: 219 x 600 sec.
RGB: 22 x 480 sec. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 22 x 1800 sec. + 12 x 1200 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

M 97 e M 108 
Ecco la nebulosa Gufo (M 97) appartenente alla nostra galassia e distante 2600 anni insieme alla galassia M108 decisamente più lontana con i suoi 45 milioni di anni luce, entrambe poste apparentemente nella costellazione dell'Orsa Maggiore. Decine e decine di piccole galassiette fanno da sfondo in tutto il campo come la piccolissima ma graziosa galassia a spirale catalogata come PGC33914.

Rifrattore Tecnosky 115/800 su Atik 4000M e CCD Atik 4000M
posa totale di 8 ore e 30 minuti divise in
L: 13 x 600 sec.
RGB: 6 x 450 sec. (per canale) binning 2x2
O-III: 8 x 1800 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


ammassi glubulari



paragone dimensioni/distanza M42

M 31 
Siamo nel cuore della grande galassia di Andromeda, oggetto spettacolare in grossi binocoli e un po' più deludente al telescopio. In evidenza le bande scure di polveri e le regioni nebulose ad emissione rosse (HII) risaltate dall'utilizzo del filtro H-alpha, alcune gigantesche al punto che ho provato a paragonarle alla nostra Grande Nebulosa di Orione rimpicciolita se vista alla distanza di Andromeda (2540000 anni luce al posto dei reali 1270 a.l.). Il soggetto é facile ma il lavoro é stato particolarmente laborioso non tanto per le oltre 10 ore di ripresa ma per la ricerca nell'immagine di oggetti catalogati ma in continuo aggiornamento. Sono riuscito a trovare un sito in cui hanno confermato la natura globulare di alcune "stelline", ammassi globulari che fanno parte di quella galassia. Il metodo é stato quello di misurare la metallicità presente e da qui la presenza di stelle molto vecchie tipiche degli ammassi globulari. Ne avrei ancora da aggiungere e sarà il prossimo lavoro. Da notare che molte di loro si presentano di colore giallino o leggermente nebuloso tradendo subito la natura non stellare.

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto e CCD Atik 4000M
posa totale di 10 ore e 30 minuti divise in
L: 150 min.
RGB: 40 min. (per canale) binning 2x2
H-alpha: 360 min.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 101
Catalogata come NGC 5457 e conosciuta col termine di Galassia Girandola, é una galassia a spirale visibile nei pressi del timone dell'Orsa Maggiore e lontana 19 milioni di anni luce. É un oggetto molto esteso e pertanto, nonostante la magnitudine apparente sia 8.3, richiede cieli molto bui per poter essere vista come debole chiarore con binocoli da almeno 50mm.

Newton Skywatcher 200mm f/5 (1000 mm) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 36 minuti ore

Foto ed elaborazione di Roberto Patrini

 


descrizione oggetti

M 33 
Galassia nel Triangolo distante circa 3 milioni di anni luce. Visualmente é più appagante con un grosso binocolo mentre con un telescopio si può osservare il core e un accenno di bracci a spirale. Si può osservare anche una sua regione HII chiamata NGC604 la più grande e luminosa della galassia con uno spettro elettromagnetico simile alla Nebulosa di Orione M 42.
Scelta come "Amateur Astronomy Picture of the Day" del 28 gennaio 2016

Rifrattore Skywatcher 120/900 ED ridotto a 790mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 8 ore e 30 minuti divise in
L: 15 x 600 sec.
RGB: 14 x 300 sec.(per canale) binning 2x2
H-alpha: 10 x 900 sec.

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 31 
La grande galassia di Andromeda é l'unica visibile ad occhio nudo, a parte le Nubi di Magellano, satelliti della Via Lattea visibili nel cielo Australe. É talmente estesa in cielo che, sotto cieli limpidi in assenza di Luna, già in un comune binocolo 10x50 é in grado di riempire metà del campo inquadrato.

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore e 10 minuti + 5 minuti per il solo nucleo

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 81 e M 82 
Alte nel cielo tardo invernale, la galassia a spirale M 81 (nota anche come galassia Bode) e la galassia irregolare M 82 (nota anche come galassia Sigaro) distano da noi circa 12 milioni di anni luce. Sono oggetti relativamente facili da osservare, già un normale binocolo é in grado di mostrarle come piccolissimi oggetti dall'aspetto diffuso. In particolare in telescopi da almeno 20-25cm di diametro a medi ingrandimenti e sotto cieli scuri, é possibile ammirare il nucleo irregolare di M 82. Proprio in quest'ultima nel 2014 é apparsa una supernova, catalogata come SN 2014 J, di qui qui il particolare

Rifrattore apo Zen 150/1000 e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 51 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 51 
Anche nota come galassia Vortice e distante dalla Terra 31 milioni di anni luce, M 51 (e la sua compagna NGC 5195) é tra gli oggetti più fotografati ed osservati nel suo genere. Il primo ad accorgersi della forma a spirale fu William Parsons, Terzo Conte di Rosse, nella seconda metà del XIX secolo, che la osservò con il suo telescopio da 1,82 mt (il più grande mai costruito sino ad allora) sotto i cieli dell'Irlanda. Sotto cieli scuri in strumenti da 20-25cm di diametro utilizzati a ingrandimenti medi é possibile percepire la struttura a spirale ed é ben visibile il ponte di materia che la unisce alla compagna

Celestron 8 ridotto a 1280 mm (f/6.3) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 1 ora e 51 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 51 e altre 
Altra immagine di M 51 orientata in modo diverso ed a focale leggermente inferiore in cui si possono vedere sull'estremo sinistro dall'alto le galassie NGC 5198 e NGC 5173; più o meno a metà strada tra quest'ultima e M 51 si ha la galassia MAC 1328+4656

Newton Skywatcher 200mm f/5 (1000 mm) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 2 ore

Foto ed elaborazione di Roberto Patrini