Ammassi Stellari

M 45: Le Pleiadi 
Il più bel ammasso stellare visibile a occhio nudo e meglio in un binocolo. Si tratta del giovane ammasso delle Pleiadi (le Sette Sorelle) catalogato come M 45 e visibile nella costellazione del Toro ad una distanza di 440 anni luce. Le stelle sono avvolte da una nebulosa azzurra detta a riflessione ed appare brillante proprio per la riflessione della luce delle stelle luminose e calde da parte della polvere presente nella nebulosa. Era stato inizialmente pensato che la polvere potesse essere un rimasuglio del processo di formazione dell'ammasso ma all'età di 100 milioni di anni, quella generalmente accettata per le Pleiadi, quasi tutta la polvere originariamente presente dovrebbe essere stata ormai dispersa dalla pressione di radiazione già da molto tempo. Sembra, piuttosto, che l'ammasso stia transitando attraverso una regione di mezzo interstellare particolarmente polverosa

Rifrattore SW 80ED ridotto a 520mm e CCD Atik 4000M
posa totale di 12 ore 37 minuti divise in
L: 74 x 400 sec.
RGB: 11 x 480 sec. binning 1x1 (per canale)

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 


descrizione oggetti

M 13 
Oggetto abbastanza facile anche dai nostri cieli di pianura; al centro dell'immagine il grande ammasso globulare in Ercole formato da centinaia di migliaia di stelle vecchie di 12-13 miliardi di anni. Questo si trova a circa 23000 anni luce da noi ma sullo sfondo dell'immagine appaiono anche decine di galassiette grandi e piccole e tra quei puntini ne ho catturati quattro (vedi immagine annotata evidenziati in verde) che mostrano un redshift decisamente più elevato. Sono quattro quasar molto lontani al punto che quello con z ~2.6441 si trova a oltre 11 miliardi di anni luce dalla Terra, cioè quasi al confine del nostro universo (13.7 miliardi di anni luce)

Rifrattore Tecnosky 115/800 e CCD Atik 4000M
posa totale di 4 ore 20 minuti divise in
L: 17 x 600 sec.
RGB: 3 x 600 sec. binning 1x1 (per canale)

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 45: le Pleiadi 
Conosciute anche come le Sette Sorelle, le pleiadi sono un ammasso aperto distante 440 anni luce e costituito da giovani stelle azzurro-bianche. Le stelle che compongono l'ammasso illuminano le deboli nebulose a riflessione che le circondano. Sotto cieli bui ad occhio nudo si riescono a vedere le 7 componenti principali, da cui il motivo per cui vengono anche dette Sette Sorelle. A destra nell'immagine é visibile anche la debole nebulosa a riflessione azzurro pallido IC 353

Rifrattore Skywatcher 80/600 ED ridotto a 400mm e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 3 ore

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

NGC 884 e NGC 869 (doppio ammasso in Perseo) 
Noto anche come h+c Persei, é sicuramente uno degli ammassi aperti più belli del cielo boreale. Già identificabile a occhio nudo nelle notti limpide e senza Luna, la visione é emozionante già con il normale binocolo, ma é con grossi binocoli o telescopi a basso ingrandimento che la visione diventa spettacolare.

Riflettore Newton 150/750 e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 54 minuti

Foto ed elaborazione di Roberto Patrini

 

M 46 e NGC 2438 
Ammasso aperto nella Poppa a ridosso del Cane Maggiore distante circa 5400 anni luce; lungo la linea di vista si incontra la nebulosa planetaria la planetaria (NGC 2438) distante circa 2900 anni luce. Se poi fate passare bene la foto noterete anche un'altra planetarietta catalogata come Mink 1-18, riuscite a trovarla considerando che il nord é a destra?

Rifrattore apo Zen 150/1000 e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 30 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti

 

M 5 
Bellissimo ammasso glogulare nella costellazione del Serpente. Distante 24500 anni luce e contenente più di 100000 stelle, l'ammasso é già ben visibile come piccolo oggetto diffuso in un comune binocolo 7x50. Con telescopi da 10-15 cm sotto cieli bui iniziano a risolvere le stelle della parte esterna e con strumenti da 25-30 cm ad ingrandimenti medio-alti l'ammasso si risolve sino al nucleo

Celestron 8 ridotto a 1280 mm (f/6.3) e Canon EOS 350D mod. a 800 iso
posa totale di 18 minuti

Foto ed elaborazione di Gerardo Sbarufatti