PRINCIPALI MERIDIANE E OROLOGI SOLARI DELLA CITTA' DI CREMONA

Il principale strumento che sfrutta il moto apparente del sole per la misura del tempo si trova sulla lesena a fianco dell'orologio astronomico del torrazzo - la Meridiana.

Non sappiamo quando è stata posta sulla torre, sappiamo con certezza che nel 1910 il Generale Francesco Pistoia di Isola Dovarese, in sostituzione di una precedente, irrimediabilmente deteriorata dal tempo, la ricostruì su lastre in marmo. Alla fine del secolo scorso una lastra si staccò e cadde frantumandosi. Nell'anno 2002, in occasione dei lavori di consolidamento della torre, su iniziativa dei soci del Gruppo Astrofili Cremonesi, fu rifatta la lastra e restaurato l'intero strumento che serve a segnalare il momento della culminazione del sole a Cremona o mezzogiorno vero, oltre ad indicazioni di carattere calendariale. Chi invece salisse il Torrazzo vedrebbe sul pavimento della stanza dove si trova la macchina dell'Orologio Astronomico una meridiana orizzontale che prende luce da un foro praticato nel soffitto. La meridiana traversa tutto il pavimento e sale sulla parete (soluzione non nuova, usata anche nel Duomo di Milano). A differenza di quella esterna questa meridiana non aveva una funzione pubblica ma serviva alla sincronizzazione dell'orologio.

Un'altra meridiana molto bella si trova sul fronte di un palazzo in piazza Lodi, sopra un obelisco. Questo supporto a forma piramidale ben si presta ad indicare la funzione della meridiana pronta ad indicare la culminazione del sole in cielo.

Un quadrante solare vero e proprio lo troviamo invece sulla facciata della chiesa di S. Agata. Elegante nella sua forma a rosone, purtroppo per la sua notevole declinazione a ovest non può segnare le ore del mattino.

Un altro lo si trova nel chiostro della chiesa di S. Luca. La posizione della parete sulla quale è disegnato è ottima e sono presenti tutte le ore della giornata, i colori e gli ornamenti danno risalto al quadro. Si distingue anche da altri orologi solari perché porta una tabella indicante i minuti dell'equazione del tempo, valori che permettono di passare dall'ora vera a quella civile o del fuso.

Poco distante, in via Palestro, sulla parete del liceo scientifico Aselli si può vedere un accurato orologio solare di recente realizzazione.

Se infine ci rechiamo al quartiere Cambonino presso la cascina museo è possibile vedere un quadrante a ore italiche con la presenza di un altro ad ore francesi (non ci risulta in ambito locale altri quadranti ad ore italiche). Mentre sui lati della chiesa parrocchiale, fanno mostra di sé due quadranti solari disposti parallelamente che consentono la lettura dell'ora solare e di quella civile. Ma perché due? Il motivo è da ricercarsi nel fatto, inconsueto per gli autori, di aver avuto a disposizione due pareti perfettamente sull'asse nord - sud, per cui una può indicare solo le ore del mattino, l'altre solo quelle pomeridiane.

Senza dubbio, in città, esisteranno altre meridiane che, per mancanza di elementi certi non possiamo segnalare; forse anche antiche, testimoniano come nel passato i nostri avi misuravano lo scorrere del tempo. I quadranti solari hanno un valore culturale, storico, architettonico: sono un bene da conservare con cura.